Browse > Home /

| Iscriviti al Feed RSS

Manzanar

5 aprile, 2009 | Commenta | Scritto da claudio | Categoria: Articoli, Storie

Il campo d'internamento di Manzanar. Foto di Ansel Adams

La temperatura oggi oscilla fra i 45 e i 48 gradi centigradi. Il traffico sulla statale 395, a est dell’altipiano della Sierra Nevada, nella California orientale, contea di Inyo, è praticamente inesistente: solo  locali e qualche turista che cerca refrigerio più a nord, a Mammoth Lake. Del campo di internamento di Manzanar, dichiarato monumento nazionale, rimane una lapide, il bunker d’ingresso e un paio di altre costruzioni in pietra a forma di pagoda. Il resto è deserto. Nessuno si ferma qui. È troppo imbarazzante. Il campo fu costruito cinquant’anni fa, all’indomani dello scoppio della guerra fra Stati Uniti e Giappone, per internare chiunque lungo la costa dal Canada al Messico, avesse gli occhi a mandorla – americano o non americano. Manzanar era costituito da 504 baracche che, alla fine di ottobre del 1942, avrebbero ospitato 10.271 cosiddetti “sfollati”. Il calvario degli americani di origine giapponese era cominciato, ufficialmente, il 19 febbraio 1942, due mesi e mezzo dopo l’attacco di Pearl Harbour, quando il presidente degli Stati Uniti, Franklin Delano Roosevelt, firmò la circolare 9066 che ordinava, per necessità militare, l’internamento indiscriminato di tutti i “Japs” abitanti negli Stati prospicenti il Pacifico. Il fatto che molti di loro fossero ormai americani di seconda e terza generazione passò deliberatamente inosservato.  Continua a leggere »

Tags: ,

Il dentista e la bomba pipistrello

6 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da claudio | Categoria: Articoli, Frammenti, Interviste, Libri, Storie

La bomba pipistrello

Orinare nel parcheggio della base aerea di March Field, nella contea di Riverside, California, non era stata una grande idea. Erano anni nervosi quelli. Qualche mese prima, il 7 dicembre 1941, i giapponesi, fregandosene dei minuetti della diplomazia, avevano lanciato un attacco preventivo contro gli Stati Uniti appiedandone la flotta del Pacifico a Pearl Harbour: l’episodio  aveva scosso i nervi di una nazione e anche quelli della sentinella che aveva puntato il fucile contro il sergente Jack Couffer, reo di aver fatto i suoi bisogni all’aperto, centrando la ruota di una Buick. All’ufficiale di picchetto che era stato chiamato sul luogo del misfatto, Couffer porse una lettera stampigliata “Confidenziale” in cui lo si identificava impegnato in un’operazione segretissima, alle dirette dipendenze del generale Hap Arnold, comandante dell’aviazione militare degli Stati Uniti. Il Dipartimento della Guerra non avrebbe tollerato che venissero sollevate obiezioni sul modo di vestire, di viaggiare, di agire del sergente, così come qualsiasi tipo di discussione con personale non autorizzato. Davanti a un’intimazione del genere l’unica commento dell’ufficiale fu: “Veda se la prossima volta riesce a tenerla fino a una latrina”. Continua a leggere »

Tags: ,