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Il vicolo cieco dei vigliacchi

5 marzo, 2009 | 1 Commento | Scritto da claudio | Categoria: Articoli, Biografia, Frammenti, Libri

James Ellroy

James Ellroy è uno scrittore duro. Abrasivo. Scostante. A James Ellroy, bambino, hanno strangolato la madre e lui non perde occasione per raccontare storie di donne squartate nel corpo e nell’anima. James Ellroy è l’erede post-moderno della hard-boiled school. Suoi maestri lontani sono Dashiell Hammett e Raymond Chandler. “Il mio mondo, dice Ellroy, è quello di Hammett. Hammett scriveva dell’uomo che aveva paura di essere, mentre Chandler scriveva dell’uomo che avrebbe voluto essere”. Anche se, poi, come Chandler, il mondo di Ellroy gravita tutto intorno a Los Angeles dove ha vissuto 33 anni. “La città che descrivo io è, però, opposta a quella di Chandler. C’era una bellezza intrinseca nella sua Los Angeles che non si ritrova assolutamente nei miei romanzi”.
“A Los Angeles arrivi spregiudicato, riparti pregiudicato”, è la battuta preferita di Ellroy che riprende anche in uno dei saggi che fanno parte di “Corpi da reato”, un libro (Bompiani) che sembra messo insieme da uno che si è fatto di Lsd. Roba che se non arrivasse dall’America, col cavolo, che in Italia qualcuno lo avrebbe pubblicato. Il fatto è che i pezzi che compongono il volume sono articoli giornalistici scritti per il mensile GQ fra il 1994 e il 1998, frutto della collaborazione sincronica con Art Cooper direttore del prestigioso periodico americano. Anche se il termine “articoli giornalistici” non rende l’idea di cosa si tratti esattamente. Continua a leggere »

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Il “quarto uomo” dei “cinque di Cambridge”

5 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da claudio | Categoria: Articoli, Frammenti, Interviste, Libri, Storie

Anthony Blunt (Courtesy of the Courtald Institute, from "Anthony Blunt: His Lives")

Il primo giorno di una nuova vita ha luci, sapori, suoni, frenesie diverse. Sia che si tratti di un nuovo amore, che della diagnosi di una malattia incurabile. Quella mattina del 15 novembre 1979, a settantadue anni, per sir Anthony Blunt, il primo giorno di nuova vita deve essere stato a dir poco febbrile. Il fatto era che, per sir Anthony, nuovi amori non se ne prospettavano e la malattia incurabile gliel’avevano già diagnosticata e lui, per tutta risposta, l’aveva affogata nel gin.
Era la pubblica ignominia che non riusciva a gestire. Già, perché quella mattina l’allora primo ministro, signora Margaret Thatcher, si apprestava ad annunciare alla nazione inglese che sir Anthony Blunt, durante la seconda guerra mondiale, era stato una spia russa, un traditore. Proprio quel Blunt curatore della collezione personale dei dipinti della Regina, una delle massime autorità mondiali su Poussin, direttore dell’istituto  Warburg, nonché della fondazione Courtauld – due delle più influenti istituzioni mondiali in campo artistico. Continua a leggere »

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J.D. Salinger e la giovane Holden

4 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da claudio | Categoria: Articoli, Libri, Storie

Joyce Maynard

Facile fare della morale stando, al sicuro, al di qua della pagina scritta. Facile prendere le difese della scrittrice indifesa di turno, vittima, come questa volta, di avances epistolari e autrice di memorie al peperoncino che se fossero fra due camionisti, col cavolo che verrebbero prese in considerazione dal Gotha dell’editoria mondiale. Ma quando il porcello di turno, o presunto tale, è una leggenda letteraria vivente che ha scelto di scomparire dal raggio dei riflettori della celebrità e per di più si chiama J.D.Salinger, non c’è scampo.
Così, ecco uscire “At Home In The World”, a casa nel mondo (348 pagine, Picador), libro di ricordi in salsa morale, scritto da Joyce Maynard, 44 anni, signorina che vanta al suo attivo una rara convivenza di un anno proprio con quel Salinger, l’autore di A Catcher in the Rye (in italiano ll giovane Holden, editore Einaudi), romanzo in cui si specchiò un’intera generazione e che fu – ed è tuttora – fonte di dannazione eterna per il suo autore. Continua a leggere »

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Fidel, te quiero mucho

4 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da claudio | Categoria: Articoli, Biografia, Libri, Storie

Marita Lorenz con Fidel Castro

«Mio nome è dottor Castro Fidel. Io sono Cuba. Posso visitare sua grande nave?». Era il 27 febbraio 1959. La motonave  M.S. Berlin, registro navale tedesco, era all’ancora nel porto dell’Avana dove, qualche settimana prima – l’8 gennaio – Fidel Castro, rovesciato il regime di Fulgencio Batista, si era autoincoronato signore assoluto di Cuba e si era istallato al 24esimo piano dell’Havana Hilton Hotel, suite 2406-8, dal cui balcone, quella mattina, aveva visto la M.S. Berlin entrare in porto. Messi da parte gli assilli rivoluzionari aveva organizzato una spedizione per andare a curiosare fra i capitalisti in vacanza. A fare gli onori di casa per l’inaspettata visita era la diciannovenne Marita Lorenz, figlia del comandante Heinrich F. Lorenz, in quel particolare momento impegnato nell’indisturbabile pisolino pomeridiano. Continua a leggere »

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Amarcord Macondo

2 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da claudio | Categoria: Libri, Storie

Macondo

Metti Mauro Rostagno e il sottoscritto. La coppia più improbabile del mondo. Il leader del Sessantotto e il giornalista a cui il Sessantotto interessava quanto una linea di filobus.
Era la primavera del 1978 – santiddio una vita fa – e Rostagno era reduce dal putiferio di Macondo, il locale alternativo di Milano che lo aveva visto protagonista di una kermesse di spinelli movimentisti con risvolti politico-giudiziario-carcerari. La sua idea era quella di scrivere, a quattro mani, un libro per raccontare, a caldo, appunto, la vicenda di Macondo. Continua a leggere »

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