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Il dipinto segreto di Leonardo (il vero Codice da Vinci) e il suo scopritore

14 maggio, 2009 | Commenta | Scritto da claudio | Categoria: Articoli, Biografia, Interviste, Storie, Video

L'ingegner Maurizio Seracini analizza gli affreschi di Vasari nel Salone dei 500 in Palazzo Vecchio a Firenze, courtesy Laila Pozzo

Il segreto di Leonardo sta in un’intercapedine scoperta da uno scienziato italiano dell’Università di California nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze. Si tratta della Battaglia di Anghiari, il celebre murale di Leonardo scomparso 500 anni fa. Riportare alla luce l’affresco di Leonardo è un compito arduo (da un punto di vista tecnico e ancor più da un punto di vista burocratico) che si è dato, sin dagli anni Settanta, uno scienziato italiano, l’ingegner Maurizio Seracini, direttore di CISA3 (Centro di scienze interdisciplinari per le arti, l’architettura e l’archeologia dell’Università di California a San Diego). Come? Scopriamolo insieme a lui in questa intervista esclusiva, seguita dal video di una sua conferenza tenuta a UCSD su questa incredibile ricerca.

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Voglio fare l’americano

4 maggio, 2009 | Commenta | Scritto da claudio | Categoria: Frammenti, Libri, Pdf

Questo voleva essere un libro sul modo di essere “americani” in Italia. La colonna sonora di questo progetto – se mai un libro possa averne una – doveva essere (è) Tu vuo’ fa’ l’americano di Renato Carosone (vedi link You Tube). Era persino già pronta una prefazione d’eccellenza, scritta, all’epoca, sulla base di questo materiale, da Omar Calabrese – semiologo di fama, docente all’Universtà di Siena. Il fatto è che, giunto a un certo punto delle ricerche e di una prima stesura, l’americano sono andato a farlo veramente. Nel senso che il giornale (Max) per cui lavoravo all’epoca (era la seconda metà degli anni Ottanta) mi inviò come corrispondente dagli Stati Uniti con sede a Los Angeles, California. Lì rimasi per quasi dieci anni. E il progetto del libro rimase in un cassetto. Fino ad oggi, maggio del 2009. O meglio rimase su floppy disk da 5 pollici e 1/4. Già, perché i primi capitoli erano stati scritti su uno storico Olivetti M24 (il primo computer della casa d’Ivrea compatibile con il sistema MS-DOS. Aveva un hard-disk da “ben” 20 Mb, un processore Intel 8086 a 8 Mhz e 16 bit e costava l’iperbolica cifra di sei milioni di lire). Col tempo i floppy da 5 pollici e 1/4 divennero i più piccoli floppy da 3 e 1/2, poi divennero Zip (Iomega), poi i file finirono nella memoria fissa del primo Power Mac (8100) e via via sono giunti nella memoria del mio attuale Mac. Il fatto è che, all’epoca, i testi erano stati elaborati con un rudimentale programma di scrittura, il WordStar 3.0 che allora era lo standard internazionale riconosciuto. Col tempo riuscire a leggere i file è stato sempre più difficile perché i nuovi programmi erano sempre meno compatibili con quelle prime avanguardie digitali. Fin quando, con santa pazienza, ho deciso di “restaurarli” e pubblicare in rete i cinque capitoli, a futura memoria.

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Il crepuscolo dei giornalisti

3 maggio, 2009 | Commenta | Scritto da claudio | Categoria: Articoli, Pdf

Si tratta del progetto di esame degli studenti del secondo anno del Master in Giornalismo a Stampa e Radiotelevisivo, presso l’Alta Scuola in Media e Comunicazione dell’Università Cattolica di Milano, iscritti al Corso di Tecniche di Impaginazione e Teorie del Desk, che ho tenuto nell’Anno Accademico 2006/2007, con il coordinamento di Tino Mantarro e la collaborazione dell’art director Federico Mininni per l’impaginazione. Si tratta di un progetto iniziato in quell’Anno Accademico che prevede la pubblicazione dei risultati del corso in un fascicolo dal titolo progressivo. Il primo è stato “Uno”, appunto, “Due” è pubblicato più sotto. I testi degli studenti sono leggibili a schermo in formato full screen o scaricabili in Pdf.

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