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Pregate che settembre arrivi presto

9 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da claudio | Categoria: Articoli, Biografia, Frammenti, Storie

Martha's Vineyard

Il sabato, dalla scogliera potevi vedere Ray dipingere, ricorda  Ralph Gaines, capitano della Santa Maria, una goletta tre alberi adibita al trasporto dei villeggianti, ancorata nel porticciolo di Edgartown, la città capoluogo di Martha’s Vineyard, isola-gioiello della costa dell’est degli Stati Uniti, a sud della celebrata penisola di Cape Cod, spiaggia prediletta della Boston che conta.  Ralph si chiedeva sempre se un giorno o l’altro sarebbe finito anche lui in uno dei prestigiosi acquarelli di Ray Ellis, proprio come Bartolomeo, il nipote e compagno di giochi di Ralph che lo zio, famoso pittore e illustre residente dell’isola, aveva ritratto mentre pescava.
Durante le vacanze estive, loro, i ragazzi, andavano alla scogliera portandosi dietro scatole di giornaletti, quelli che Ralph aveva metodicamente messo da parte durante i mesi di scuola: “La mamma non voleva che noi bambini ci distraessimo dalle incombenze scolastiche con le avventure dell’Uomo Mascherato e Superman”.
Bartolomeo era stato battezzato in ricordo di Bartolomeo Gosnold, l’esploratore inglese che aveva scoperto, nel maggio del 1602, l’isola di Martha’s Vineyard. La leggenda dice che il nome Martha sarebbe che quello di  Martha Judde Golding, suocera e munifica finanziatrice della spedizione di Gosnold, probabilmente l’unica suocera al mondo ad avere ricevuto un onore simile. Continua a leggere »

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John Peck, la leggenda del surf

9 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da claudio | Categoria: Articoli, Biografia, Interviste, Storie, Video

In quell’estate del 1962, in California, la vita per i giovani era ancora molto semplice. Stavi con i greasers o con i surfers. I primi li riconoscevi per i capelli scuri, impomatati, l’aria pallido metropolitana, i giubbotti preferibilmente di pelle. I secondi li identificavi per i capelli biondi bruciati dal sole, la perenne abbronzatura, bermuda e camicia svolazzante di due taglie più grande. I greasers guidavano auto superlucide, supercromate, super rombanti; i surfers giravano con giardinette arrugginite dal salmastro, con tavole da surf che spuntavano dai finestrini posteriori.
All’inizio era tutto molto semplice, appunto. La colonna sonora era Good Vibrations e, intorno, la vita era in stile graffiti americani, come quella immortalata, anni dopo, da George Lucas nel film omonimo. I capelli dei ragazzi erano corti, le gonne delle ragazze erano lunghe e svolazzanti. La verginità era ancora un valore morale.
L’America, la verginità la perderà l’anno seguente a Dallas, Texas, quando John Kennedy, il presidente ragazzo, verrà ucciso non si sa ancora da chi. I capelli dei ragazzi si faranno sempre più lunghi e le gonne delle ragazze sempre più corte. La guerra in Vietnam farà il resto. La ribellione dilagherà per tutto il Paese e niente sarà più come prima. La rivoluzione avrà l’aspetto dei figli dei fiori, delle droghe, dell’acido e delle tavole da surf in fiberglass, sempre più facili da maneggiare, sempre più economiche. Continua a leggere »

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Il dentista e la bomba pipistrello

6 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da claudio | Categoria: Articoli, Frammenti, Interviste, Libri, Storie

La bomba pipistrello

Orinare nel parcheggio della base aerea di March Field, nella contea di Riverside, California, non era stata una grande idea. Erano anni nervosi quelli. Qualche mese prima, il 7 dicembre 1941, i giapponesi, fregandosene dei minuetti della diplomazia, avevano lanciato un attacco preventivo contro gli Stati Uniti appiedandone la flotta del Pacifico a Pearl Harbour: l’episodio  aveva scosso i nervi di una nazione e anche quelli della sentinella che aveva puntato il fucile contro il sergente Jack Couffer, reo di aver fatto i suoi bisogni all’aperto, centrando la ruota di una Buick. All’ufficiale di picchetto che era stato chiamato sul luogo del misfatto, Couffer porse una lettera stampigliata “Confidenziale” in cui lo si identificava impegnato in un’operazione segretissima, alle dirette dipendenze del generale Hap Arnold, comandante dell’aviazione militare degli Stati Uniti. Il Dipartimento della Guerra non avrebbe tollerato che venissero sollevate obiezioni sul modo di vestire, di viaggiare, di agire del sergente, così come qualsiasi tipo di discussione con personale non autorizzato. Davanti a un’intimazione del genere l’unica commento dell’ufficiale fu: “Veda se la prossima volta riesce a tenerla fino a una latrina”. Continua a leggere »

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Edward Weston e la disputa sui piselli

6 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da claudio | Categoria: Articoli, Biografia, Libri, Storie

Edward Weston (Courtesy the Los Angeles Times) dopo aver ricevuto una borsa di studio dalla fondazione Guggenheim, nel 1937. All'epoca viveva al 4166 di Brunswick Ave. a Los Angeles.

La disputa sui piselli fu fatale. La decennale storia d’amore fra Charis Wilson, modella, amante e moglie di Edward Weston (1886-1958), uno dei maestri della fotografia americana della prima metà del secolo, stava scivolando su chi doveva avere credito della crescita di piselli, appunto, ma anche dei cavoli di Bruxelles, dei broccoli e persino della lattuga.
Tutta colpa del bombardamento giapponese su Pearl Harbor che aveva costretto gli americani a entrare in guerra e a trasformare i loro giardini in “orti per la vittoria”. Quello della coppia, nella casa di Wildcat Hill, nei pressi di Carmel, nella California del nord, era gestito con amore da Charis. Fin quando, senza una ragione specifica, Edward, in lettere e conversazioni con gli amici, prese a riferirsi all’orto come al “suo orto”. E a Charis questo non piacque per niente, come non le piacque per niente che Edward si fosse portata a letto una giovane ammiratrice durante un fine settimana in cui Charis era andata a campeggiare con le amiche. Anche se, al suo rientro, Edward la informò spontaneamente che, sì, avevano fatto sesso, ma che era stato decisamente insoddisfacente.

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Gli extraterrestri si manifestano soprattutto di mercoledi.

5 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da admin | Categoria: Articoli

L'autostrada degli Extraterrestri, Nevada

Gli extraterrestri si manifestano soprattutto di mercoledi. Ma qui, sulla statale 375, a nord di Las Vegas, gli omini verdi con le antenne non disdegnano anche altri giorni della settimana. Non è un caso che questa strada a due corsie sia stata ribattezzata “The Extraterrestrial Highway“, con tanto di decreto del governatore dello stato del Nevada e relativa folcloristica cerimonia pubblica a cui parteciparano qualche attore, un paio di politici locali e un bel numero di sosia di Elvis Presley appositamente arrivati da Las Vegas.Un battesimo, questo, mirato ad aiutare l’economia fantasma della città di Rachel, l’unico insediamento umano – 99 anime – lungo la 375. Economia che si divide fra il “Little A-le-inn” (il piccolo alieno) motel, ristorante e bar di Pat e Joe Travis e il “Centro di ricerche Area 51″, la roulotte dove Glenn Campbell vende magliette, cartoline, cianfrusaglie e tutto quanto fa ufologia. Già, perché la 375 costeggia la base militare supersegreta – l’”Area 51″, appunto – dove i teorici della cospirazione globale e i fan della serie televisiva “X-Files” sono certi sia conservato il corpo o i corpi di esseri extraterrestri e della loro nave spaziale che sarebbe naufragata qui, alla periferia di Las Vegas, alla fine degli anni Cinquanta. E a riprova che questa zona che non sarebbe nuova agli incontri ravvicinati citano le leggende indiane che parlano di luci non identificate che, da sempre, si sarebbero manifestate qui intorno. Continua a leggere »

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Los Angeles, 1983-1984

5 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da claudio | Categoria: Frammenti

L’America ha per me il volto di Los Angeles. Los Angeles io l’ho incontrata un giorno di primavera: l’Europa alle spalle, con la sua cultura, le sue madeleine, i suoi marmi, i suoi incunaboli. Il primo balzo a New York, porta dell’impero annunciato da Manhattan e le sue luci, Manhattan e i suoi grattacieli, Manhattan e le sue strade, Manhattan e il Brooklyn Bridge, Manhattan e la Quinta Strada. Un trionfo di europeismo. Ma laggiu’, all’estremo ovest, c’e’ quel macrocosmo chiamato Los Angeles: tre fusi orari di distanza e qualche ora di volo. Sognando California. Los Angeles e’ al di la’ di una porta automatica a vetri. La porta dell’aeroporto, imbuto infernale che ti inghiotte per scaraventarti nel regno di Starsky e Hutch. Dietro quella porta c’e’ il paradiso che hai sognato. Dietro quella porta c’e’ l’inferno con cui si sono cullati i tuoi incubi. Continua a leggere »

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Il vicolo cieco dei vigliacchi

5 marzo, 2009 | 1 Commento | Scritto da claudio | Categoria: Articoli, Biografia, Frammenti, Libri

James Ellroy

James Ellroy è uno scrittore duro. Abrasivo. Scostante. A James Ellroy, bambino, hanno strangolato la madre e lui non perde occasione per raccontare storie di donne squartate nel corpo e nell’anima. James Ellroy è l’erede post-moderno della hard-boiled school. Suoi maestri lontani sono Dashiell Hammett e Raymond Chandler. “Il mio mondo, dice Ellroy, è quello di Hammett. Hammett scriveva dell’uomo che aveva paura di essere, mentre Chandler scriveva dell’uomo che avrebbe voluto essere”. Anche se, poi, come Chandler, il mondo di Ellroy gravita tutto intorno a Los Angeles dove ha vissuto 33 anni. “La città che descrivo io è, però, opposta a quella di Chandler. C’era una bellezza intrinseca nella sua Los Angeles che non si ritrova assolutamente nei miei romanzi”.
“A Los Angeles arrivi spregiudicato, riparti pregiudicato”, è la battuta preferita di Ellroy che riprende anche in uno dei saggi che fanno parte di “Corpi da reato”, un libro (Bompiani) che sembra messo insieme da uno che si è fatto di Lsd. Roba che se non arrivasse dall’America, col cavolo, che in Italia qualcuno lo avrebbe pubblicato. Il fatto è che i pezzi che compongono il volume sono articoli giornalistici scritti per il mensile GQ fra il 1994 e il 1998, frutto della collaborazione sincronica con Art Cooper direttore del prestigioso periodico americano. Anche se il termine “articoli giornalistici” non rende l’idea di cosa si tratti esattamente. Continua a leggere »

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